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Paolo Borsellino - I 57 Giorni

Film tv

Paese e anno:
Italia 2012
Regia:  Alberto Negrin
Cast:  Luca Zingaretti, Lorenza Indovina, Enrico Ianniello, Davide Giordano, Rori Quattrocchi, Andrea Tidona, Marilù Pipitone, Claudia Gaffuri, Bruno Torrisi, Giuseppe De Rosa, Peppe Pellegrino, Giovanni Calcagno, Manuela Mandracchia, Silvia Francese, Giuseppe Santostefano, Ferruccio Ferrante, Antonio Gerardi, Francesco Casisa, Luigi Moretti,  Antonio Giordano

 

Il 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In occasione di questa ricorrenza Rai Premium presenta Paolo Borsellino – I 57 giorni,  film tv con Luca Zingaretti realizzato nel 2012 per il 20° anniversario della morte di Giovanni Falcone e della sua scorta.

Giovanni  Falcone comincia a lavorare a Palermo all'indomani del tragico attentato al giudice Cesare Terranova, avvenuto il 25 settembre 1979.  Il magistrato avverte come nel perseguire i reati e le attività di ordine mafioso occorra avviare indagini patrimoniali e bancarie, anche oltre oceano.  Grazie a questa felice intuizione,  e ad accurate indagini, Falcone riesce a ricostruire un quadro complessivo, una visione organica delle connessioni di “Cosa Nostra”.

E' il 23 maggio 1992: Paolo Borsellino (uno straordinario Luca Zingaretti) è dal barbiere. È un giorno speciale. Aspetta il suo amico Giovanni Falcone, che torna a Palermo da Roma per qualche giorno. Si vedranno a pranzo, Borsellino ha seminato la scorta per andare al mercato del pesce e comprare qualcosa di speciale, che cucina lui stesso.  Bisogna festeggiare la candidatura di Giovanni  Falcone alla Superprocura, la sua nomina è data per certa.
Arriva una telefonata sul cellulare del giudice. La notizia terribile: un attentato sull'autostrada Punta Raisi-Palermo. Vi è coinvolto Falcone. Borsellino corre all'ospedale.

L'amico gli muore tra le braccia. Cinquecento chili di tritolo hanno fatto saltare in aria l'auto su cui viaggiava il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. All'esecrazione dell'assassinio, il 4 giugno si unì il Senato degli Stati Uniti, con una risoluzione intesa a rafforzare l'impegno del gruppo di lavoro italo-americano, di cui Falcone era componente.  Dal giorno dopo Borsellino combatte contro il tempo. Ha bisogno di capire, di comprendere che cosa c'è dietro alla morte dell'amico, che è più che un fratello per lui.

Nel profondo, Borsellino intuisce che lui e Falcone sono legati da un destino comune. Entrambi si sono battuti contro la mafia e hanno vinto una battaglia decisiva, istruendo il maxiprocesso.  Entrambi sono divenuti il simbolo dell'Italia onesta che finalmente ha alzato la testa contro lo strapotere di Cosa Nostra. Ma ora Borsellino è rimasto solo. Nemmeno due mesi più tardi, il 19 luglio, Paolo Borsellino verrà ucciso da un'autobomba a Palermo in via D'Amelio.  E’  uno dei periodi più bui della storia della Repubblica Italiana.  Il film è la storia dei cinquantasette giorni che separano la morte di Falcone da quella di Borsellino. 57 Giorni in cui il giudice intuisce il suo destino e fa i conti con la propria vita, con gli affetti.

Traccia il bilancio di un'esistenza, del suo impegno, come magistrato e come uomo, delle vittorie e delle sconfitte. 57 Giorni di tenerezza e d'amore con la moglie, con i figli, con i colleghi, gli amici. 57 Giorni di lotta con i nemici palesi e occulti che, lui lo sa, hanno già tracciato il suo destino. Ma anche giorni di speranza. Di intuizioni sui nuovi scenari che si profilano, in quell'anno 1992 in cui tutto cambia.

Una storia da non dimenticare, in cui Luca Zingaretti ci regala una toccante interpretazione, un film da non perdere, sia per le interpretazioni, ma soprattutto per il valore storico/commemorativo.

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