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I programmi di Rai Premium

Speciali Rai Premium 2015 - 2016

Rai Premium presenta Speciali, una serie di puntate monografiche per illustrare alcune grandi personalità artistiche dello spettacolo italiano, dagli anni ’50 ad oggi.
Un programma di Nicole Bianchi e Paola Montali, per la regia di Paola Montali.
Ogni puntata è un mini-documentario in cui si traccia il profilo del protagonista mettendo al centro del racconto la vita quotidiana, il senso della famiglia, l’amore per le piccole cose, aspetti intimi ma imprescindibili per l’evoluzione e la “messa in scena” del talento artistico del personaggio in esame. Il racconto è corredato dalle testimonianze di celebri personaggi che vivono o hanno vissuto la vita quotidiana dei protagonisti e i retroscena delle rappresentazioni televisive, teatrali e cinematografiche.

 

Speciali Rai Premium. Il meglio di...

Grandi maestri di regia e recitazione, eccellenti artisti della tv, ciascuno originale, individuale e capace di lasciare la propria traccia nell'universo variegato dello spettacolo. In questo ultimo anno gli Speciali di Rai Premium hanno incontrato e raccontato personalità immortali del grande e del piccolo schermo, riuscendo a raccogliere da/di ciascuno le loro raffinate riflessioni e l'ironica leggerezza, da Franco Zeffirelli:  "Tutta la mia vita è stata governata da questo amore strano, violento, assolutamente totale, per i miei compagni, per gli animali e per l’arte",  passando per Ugo Tognazzi, Nanni Loy, Nino Manfredi, Pupi Avati, Renzo Arbore: "La musica è l'arte più misteriosa che c'è, ti vive dentro e dici: perché mi piace? Io preferisco sempre i sentimenti che vengono dal cuore che quelli che vengono dal cervello", e ancora Christian De Sica, Lino Banfi e Giuliano Montaldo
In questa puntata il racconto si costruisce raccogliendo da ciascun ritratto "il meglio di..." questa galleria di incontri umani e artistici, che hanno contribuito a disegnare il panorama dello spettacolo contemporaneo italiano.

 

La leggerezza dell’impegno – Giuliano Montaldo

Giuliano Montaldo nasce a Genova 86 anni fa. Esordisce nella sua città Natale in Actung! Banditi (1952) diretto da Carlo Lizzani, anche lui per la prima volta dietro la macchina da presa.
Lavora una decina d’anni come attore, mestiere che ha ripreso a fare di recente come protagonista per l’ultimo film di Francesco Bruni, attualmente in montaggio, e in un ruolo con Carlo Verdone.
A 10 anni dall’esordio su un set, passa dietro la macchina da presa, nel 1962, con Tiro al piccione: inizia da qui la carriera del Montaldo regista, che si misura con cinema, opera teatrale e tv, per cui rimane indimenticabile la mini serie monumentale Marco Polo (1982).
Ha lavorato con attori di fama internazionale: Burt Lancaster, Ben Gazzarra, Rupert Everett; ha fatto musicare i suoi film sempre dallo stesso collaboratore, il premio Oscar Ennio Morricone; ha avuto come assistente storica la moglie, Vera Pescarolo.
Molti i grandi nomi del cinema che ha diretto, sempre con grande amore verso i suoi attori – dice Montaldo:  “ho sempre avuto buonissimi rapporti con loro... ho imparato ad avere affetto anche per chi dice solo una battuta” -  tra cui Roberto Herlitzka, che lo racconta e lo ricorda per Gli occhiali d’oro e I demoni di Sanpietroburgo, dove è protagonista anche Carolina Crescentini – Montaldo: “è un'attrice a cui voglio molto bene... è talento... Ne I demoni era proprio brava” - , anche lei tra le voci che nello speciale parlano di Montaldo, attrice anche dell’ultimo suo film da regista, L’industriale (2011).
Una testimonianza del tutto inedita è quella di Piero Angela che, per Circuito Chiuso, sceneggiò a quattro mani con Montaldo.



Papà, voglio fare l’attore - Christian De Sica

Christian De Sica
è il protagonista dello speciale di Rai Premium Papà, voglio fare l’attore in onda giovedì 31 marzo alle 23.45. Un racconto in prima persona sulla carriera di un’artista eclettico che ha collezionato numerosi successi tra cinema, varietà, teatro e fiction. Nello speciale, primo piano sui ricordi da bambino di De Sica e sulla sua carriera: dalle recite in casa insieme al fratello Manuel diretti dal padre Vittorio, all’esordio negli anni Settanta, dalla partecipazione al Festival di Sanremo nel 1973 alla popolarità dei Cinepanettoni, fino a storie recenti di grande successo come Lo zio d’America e Un matrimonio. Il programma è arricchito dalle testimonianze di Pupi Avati, che lo ha diretto ne Il figlio più piccolo, di Neri Parenti e Serena Autieri. Christian De Sica, che ha all’attivo quasi 80 film interpretati, in tv si è diviso tra varietà e fiction, tra cui si ricordano la mini serie Blaise Pascal (1972) diretta da Roberto Rossellini e la sua partecipazione nei cast dei programmi tv diretti da Antonello Falqui.


80 Voglia di… - Lino Banfi

Anche da “raghezzo” era basso ma era magro e con i capelli, e prima di scoprire la sua strada Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, era entrato in seminario. Fu il vescovo a fargli cambiare idea: “la tua missione è far ridere, far ridere la gente”. E Banfi lo ascolta. Parte dalla provincia pugliese e, dopo una tappa decisiva a Napoli, approda a Milano, un emigrante dello spettacolo. Lì fa la fame, ma arriva al palco dell’avanspettacolo con la verve che è già quella di un consumato artista. La sua inarrestabile carriera parte da un incontro speciale, quello con Totò che lo battezza artisticamente. Il principe De Curtis gli consiglia di cambiare nome altrimenti, dice, non avrebbe “fatto una lira”. Per Banfi la gavetta è dura, soprattutto dovendo mantenere una famiglia. E’ proprio la moglie Lucia che lo sprona a inseguire il suo sogno senza aspirare “al posto fisso”, un tema che ritorna come un ritornello nel suo ultimo film Quo vado, diretto da Checco Zalone. La grinta in quegli anni è premiata: Banfi arriva in televisione poi al cinema: è un big delle commedie sexy all’italiana, come L’allenatore nel pallone, Il Brigadiere Zagaria ama la mamma e la polizia, Cornetti caldi, tutto gridolini, accento pugliese e ammiccamenti a doppio senso. Il successo arriva all’improvviso, ma a Banfi non basta, il suo è un talento eclettico che lo porta a interpretare al meglio ruoli di ogni genere. Se ne accorge Renzo Arbore che lo vuole accanto a lui in televisione in Speciale per Voi e Il caso Sanremo. Fino alla consacrazione del piccolo schermo con la fiction più amata dagli italiani Un medico in famiglia, con l’indimenticabile Nonno Libero. Alla vigilia del suo compleanno, lui, la famiglia, il lavoro sono al centro dello speciale “80 voglia di… Lino Banfi”: a raccontare la sua vita di attore, fatta con passione e divertimento, sono la figlia Rosanna, gli amici Renzo Arbore e Giulio Scarpati.

 

L'abbuffone - Ugo Tognazzi 

Ugo Tognazzi è stato un bulimico della vita: attore, chef, don Giovanni, tennista, padre di una grande schiera di figli, tra cui Gian Marco e Ricky che in questo speciale lo raccontano in prima persona, tra il cinema che è sempre entrato nella loro casa e una quotidianità molto esilarante, animata da un brillante papà, amante della vita. Dagli esordi nella rivista e nel varietà, dalla provincia cremonese fino alla più eccellente consacrazione internazionale, passando per vicende personali e al tempo stesso professionali di rara umanità, come di dissacrante satira sociale, Ugo Tognazzi, a distanza di 25 anni dalla sua scomparsa, viene inoltre raccontato da compagni di scena e amici di una vita come Pupi Avati, a cui Tognazzi ha cambiato la carriera, Elena Sofia Ricci, figlia sul set e "nella vita", oltre che dallo sceneggiatore e produttore Sandro Parenzo, compagno di tempo libero e autore di parte del suo cinema da regista, come della geniale trovata di "Ugo Tognazzi capo delle BR".  Ugo Tognazzi il guascone, il malinconico, il "mostro" del cinema italiano, un generoso egocentrico che tutti raccontano con una passione vitale che, a quanto pare, proprio lui è stato in grado di iniettare in ciascuno abbia avuto l'occasione di trascorrergli parte della vita  accanto. 


Buone Vibrazioni – Renzo Arbore

Raccontare Renzo Arbore è sfida complessa e, al contempo, entusiasmante perché la sua vita d’artista è un continuo ingresso e uscita, e rientro, da e in tutte le forme dello spettacolo, praticate ciascuna con enorme talento: lui è quello che, senza retorica, si definisce "un artista", per la sua comprovata abilità di essere eclettico, trasversale alle forme di intrattenimento, dalla musica, alla radio, perfino nel cinema, con titoli storici come Il papocchio e Che ci sei andato a fare… Non c’è “un titolo” di programma televisivo, radiofonico e di film che citato faccia ricordare Renzo Arbore: ce ne sono molti, e tutti di successo, spesso, per altro, pensati, realizzati e condivisi con alcuni dei pochi ma fedeli amici di una vita, che in questo Speciale lo hanno anche raccontato, più come uomo che come personaggio. Indimenticabili gli inizi con Gianni Boncompagni, nel ’62, con cui firma successi radiofonici come Alto Gradimento e Bandiera Gialla; addirittura “mitico” è Quelli della notte – compie quest’anno 30 anni -, un programma che ha ribaltato taluni canoni dell’intrattenimento tv, dove Arbore aveva come compagni, tra gli altri, Nino Frassica e Marisa Laurito, forse la sua migliore amica di sempre, accanto anche in un altro esilarante spettacolo del piccolo schermo, Marisa La Nuit. Arbore cambia anche il racconto della tv domenicale con L’altra domenica, come non passa inosservato, anche perché entrava in sella ad un cavallo bianco, con quella che fu Telepatria Internationatiol, questo uno dei diversi progetti artistici che ha condiviso con un altro suo grande amico di vita, il musicista di fama internazionale Gegè Telesforo, altro testimone di questo racconto – insieme a Boncompagni e Laurito -, una storia in cui Renzo Arbore in prima persona si racconta, sempre vivace, sempre puntuale, sempre sorridente anche con lo sguardo, trasmettendo e esprimendo “buone vibrazioni” – suo “mantra” per una buona condotta di vita e di spettacolo - e in cui gli amici e compagni d’arte ne supportano il parlato diretto con interviste e ricordi in cui ci dicono molto del geniale universo dell’artista e dell’uomo. 

 

Lo specchio di Nanni – Nanny Loy

Nanni Loy ha scritto idee televisive e racconti per il cinema cosi originali da rimanere indimenticabile. Nello speciale vedremo brani tratti da classici della televisione come  Specchio Segreto, Viaggio in seconda classe e Il Rododentro  e dai film Mi manda Picone, Le quattro giornate di Napoli e Il padre di famiglia. Lo ricordano: Ugo Gregoretti, Lina Sastri, Leo Gullotta, Enrico Vaime ed Alessandro Haber. Per chi lo ha conosciuto Nanni Loy e' stato molte cose: spiritoso ma con un alto senso del racconto drammatico, apparentemente riflessivo ma profondamente rivoluzionario.

 

Tanto pe’ cantà – Nino Manfredi

La famiglia Manfredi, Luca il figlio ed Erminia la moglie, raccontano in prima persona il Nino più familiare, gli episodi più inediti del suo grande lavoro da attore, sostenuti anche dal racconto personale di chi ha condiviso la scena con lui.

 


Ti racconto mio fratello - Pupi e Antonio Avati

Ti racconto mio fratello - Pupi e Antonio Avati
è un racconto famigliare, intimo e biografico che i due fratelli, “premiata ditta” del cinema italiano, fanno in prima persona, privilegiando una narrazione inedita, quella della loro storia personale, l’amore per le piccole cose, aspetti intimi ma imprescindibili per l’evoluzione e la messa in scena del loro talento artistico. Quindi conosceremo il rapporto Pupi - Antonio, l’importanza della loro città natale, Bologna, il sogno del cinema, mille  peripezie e una mamma sempre fondamentale ago della bilancia, la musica, la Fede e il presente. Il racconto si arricchisce con  storie di affetto e aneddoti di persone amiche, oltre che interpreti dei loro film: Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Neri Marcorè, Laura Morante, Micaela Ramazzotti, Katia Ricciarelli. Uno spazio importante è dedicato agli amici bolognesi di una vita, e alla musica, grande amore di Avati, a quella mitica Dr.Dixie Jazz Band, in cui militò, tra gli altri, il grande  Lucio Dalla.

 

Genio e bellezza – Franco Zeffirelli

Franco Zeffirelli si racconta in prima persona, tra vita artistica e vita privata, affiancato dalle testimonianze di artisti e amici: Giorgio Albertazzi, Carla Fraccia, Sandra Milo e Katia Ricciarelli.

 

Liliana Cavani racconta San Francesco

Rai Premium intervista in esclusiva Liliana Cavani sul suo Francesco.
In una  lunga intervista  resa in esclusiva a Rai Premium la regista ci  narra il suo desiderio di far luce sulla intima verità dell'uomo Francesco. Liliana  Cavani ha affrontato per ben 3 volte la storia del Santo, sempre regalandoci una  intensa storia cinematografica dove la vita e l'opera di Francesco sono visti e “interpretati” dalla regista nel contesto degli eventi storici che accompagnavano la realizzazione dell’opera, da Martin Luther King al muro di Berlino, fino alla società attuale.
In sintesi la rivoluzione umana e culturale messa in atto da Francesco d'Assisi, arrivata intatta ai nostri giorni, e ancora di straordinaria attualità.

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